Vieste - Gargano
Vieste si trova nella parte più orientale del Gargano, è un comune del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana.
Vieste si è trasformata a poco a poco grazie al grandissimo numero di turisti che vengono qui da ogni parte del mondo ogni anno, divenendo località turistica rinomata.
Il clima salutare che i trova qui a Vieste sarà difficile ritrovarlo in un altro luogo, circondata per metà da un mare invidiato in tutto il mondo per la limpidezza e trasparenza delle sue acque, e per l’altra metà da boschi e foresta (Foresta Umbra).
Vieste è nota per le sue spiagge, il suo mare cristallino e per le sue grotte.
La parte costiera si estende per oltre 30 km.
Vieste è un tipico paese di mare, un susseguirsi di scogli con forme ardite e di pendii a strapiombo sul mare, e lidi dalla sabbia candida come la neve, che contrastano con altre nere come l’ebano.
Il comune sorge su una rocciosa penisola simmetrica e caratteristica per le sue due punte.
La punta di S. Francesco verso est, dove si trova il centro storico e la punta di S. Croce, rivolta verso nord, con un altezza inferiore alla prima, dove si trova il porto, la chiesa S. Croce, dove si trova l’attuale nuovo municipio ed il Parco Comunale.
Qui a Vieste potrete trovare il sapore di un ottimo pesce fresco che questo mare ci regala.
La parte antica di Vieste è costituita da case caratteristicamente bianche, costruite su roccia con i tradizionali mugnali (scalinate secondarie).
Le strette stradine con esili archi fanno da scenario a Vieste.
Vieste è adagiata su un versante scosceso di circa 50 metri che scende fino al mare.
La parte antica della città si trova nella parte alta di Vieste, su un promontorio roccioso, invece nella parte piana vi trovate il quartiere moderno ed ottocentesco.
Per il clima ideale, il terreno fertile, le sorgenti di acqua potabile, per la ricchezza della selvaggina, Vieste fu popolata fin dal paleolitico.
Le zone più popolate furono quelle di Sfinalicchio, Campi, Costella, Passo dell’Arciprete, Macchione, Vallecoppe, Puntalunga.
Vieste ha tutta una serie di dominazioni, tra quelle longobarde, bizantine, normanne, sveve, che hanno aggiunto a questo popolo tutti i loro usi e costumi.
Vicino al castello e sulla punta di S. Francesco ci sono ancora resti di tombe dell’età del ferro.
Nello stesso periodo fu costruito il castello e la Cattedrale.
Nel 1002, Bari fu assediata dai Saraceni.
In aiuto di Bari arrivarono 100 navi approdando a Vieste con Orseolo II, doge di Venezia.
Vieste diventò un importante centro di difesa.
Nel 1117 il Papa Alessandro III, si fermò a Vieste per un mese.
In seguito, proseguì per Venezia per firmare la pace con Federico Barbarossa.
L’imperatore Federico II di Svevia, restaurò la Cattedrale ed il Castello, dopo che i veneziani, aiutati dal Papa nella lotta contro il “ puer Apuliae”, l’aveva danneggiata.
Nel 1294 a Vieste fu catturato grazie a Carlo II d’Angiò e di Bonifacio VIII, dopo la rinuncia al papato Celestino V.
Nel 1554 gravi danni e deportazioni furono fatte nella città di Vieste da parte dei Saraceni di Acmet Pascià e di Dragut Rais
Nel 1987 a Vieste venne riscoperto un tempio dedicato alla venere Sosandra, nell’isola di S. Eufemia, dove ora c’è il faro.
Nella grotta furono ritrovate incisioni sulle pareti risalenti al III° secolo a.c.
Un’altra zona a sud di Vieste abitata nel II secolo a. C. si trova a S. Salvatore .
ALTRE INFORMAZIONI
• Il castello fu costruito da Federico II di Svevia.
Il castello si trova nel centro storico.
• La Basilica della Cattedrale si trova nella parte più alta del centro storico, in fondo alla salita per via Battisti.
La Cattedrale è stata costruita in arte romanica tra il X ed il XI secolo.
All’interno della Cattedrale è custodita la statua lignea di Santa Maria Di Merino, del quindicesimo secolo, venerata da tutto il popolo Viestano.
• Al Duomo si trova la pietra di “ chianca amara “, dove vennero decapitati quasi tutti i viestani nel 1554 dal corsaro turco Dracut.
• A sud di Vieste si trova la lunga spiaggia di Pizzomunno che arriva fino a Pugnochiuso.
Pizzomunno è un gigantesco monolito, alto 20 metri.
Pizzomunno nacque grazie all’erosione del mare e dei venti, che staccarono dalla roccia questo pezzo di monolito.
Una leggenda vuole Cristalda, figlia di una divinità marina, s’innamorò di un ragazzo viestano di nome Pizzomunno.
I genitori della ragazza non volevano che questo matrimonio avesse luogo per la differenza umana dei due ragazzi, lei dea e lui un semplice uomo e l’ho trasformarono in uno scoglio.
Il nome dello scoglio venne presa da questa leggenda di questo amore.
• Il trabucco è un antica installazione da pesca, provvista di braccia di legno lunghissime che sostengono la rete.
• Molte altre leggende nacquero da questo scoglio, ma quella di questo amore diviso è rimasta la più conosciuta.
• Nel museo civico, situato nel centro storico, vi potrete trovare corredi funerari ritrovate nella necropoli di S. Salvatore IV secolo a. C.
Nel museo vi potrete trovare anche reperti di epoca preromana.
Vasi di varie forme e di grandezza, una vastissima collezione di conchiglie provenienti da tutto il mondo.
Vi potrete trovare ancora …. Armi, spille, spinali, lucerne, lacrimatoi, pentole, àncore di ferro o di pietra.
• Il 9 Maggio si festeggia la festa della S. Maria di Merino.
Questa festa patronale attira ogni anno centinaia di persone.
Una festa di grande importanza è anche il 23 Aprile, con la festa di S. Giorgio.
Anche qui si fa una solenne processione.
Si usa in entrambi i santi, portarli in processione con il viso della statua che durante il percorso dell’andata è rivolta verso il mare, proteggendo i viestani dal mare e durante il ritorno verso i campi, proteggendo le due principali fonti di sostentamento passato dei viestani.
• Tra le bellezze di Vieste potrete trovare;
SPIAGGIALUNGA, S. LORENZO, LE GROTTE DEI CONTRABBANDIERI, CALA SANGUINARA, LA BAIA DEI FARAGLIONI, IL TRABUCCO, BAIA DI PORTOGRECO, BAIA DEI CAMPI, BAIA DI S. FELICE, BAIA DI PUGNOCHIUSO, BAIA DI VIGNANOTICA, CAMPANA PICCOLA; DELLE STANZE, DEI DUE OCCHI, DELLE SIRENE, DEI MARMI, DEI COLOMBI, CALDA ( PER LE SORGENTI PRESENTI ), SFONDATA ( ALTA 40 METRI ).
• ITINERARI
S. Giovanni Rotondo, la tomba di Padre Pio
Monte Sant’Angelo, La grotta di San Michele.
La Foresta Umbra, La bellezza della fauna e della flora del Gargano
Isole Tremiti, Visita le 5 isole (San Domino, San Nicola, Cretaccio, Caprara, Pianosa) e le meraviglie marine incontaminate
Il santuario della Madonna di Merino
La necropoli paleocristiana “ la salata “.
L’architiello.
Peschici.
Marina piccola.
L’isola di S. Eufemia.
La costruzione medievale del centro storico.
Il panorama che si vede dalla punta di S. Francesco.
Lo zoo safari di Fasano, passare una giornata all’insegna dell’avventura e dell’allegria, compagnia di tutta la famiglia.
Le grotte marine del Gargano.
Le grotte carsiche di Castellana.
• Popolazione 13.307 ab.
Estensione 167,34Kmq
Densità di popolazione: 80 per Kmq
Altezza sul livello del mare: 43 metri
Coordinate Geografiche:
41° 53′ 18″ N - 16° 11′ 06″ E
Distanza da Foggia: 99,6 km
Carta nautica: 32
Piano nautico: 199
• Feste;
Sagra della frittata: 22 Aprile
• Processione di S. Giorgio: 23 Aprile. La festa si conclude con fuochi d’artificio, corsa di cavalli sulla spiaggia del castello e concerti.
• Festa patronale di S. Maria di Merino: 9 Maggio. La festa prevede una processione alla quale segue un magnifico spettacolo di fuochi pirotecnici.
• Viestestate: da Giugno a Settembre rassegna di manifestazioni musicali, teatrali e cinematografiche.
Nel mese di Agosto: sagra del pesce azzurro.









































