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Peschici

Peschici si trova a 100 metri dal mare Adriatico su una rupe carsica a picco sul mare.
Peschici ha vinto più volte il premio della “ bandiera blu”, prestigioso riconoscimento della foundation  for environmental educaton, grazie alla purezza delle sue acque nitide.
Paesaggio antico, baia incontaminata, Peschici è uno dei paesi più fotografati nel mondo.
Immersa fra boschi di pini d’aleppo ed uliveti, troverete case in tipico stile mediterraneo, bianche ed antiche, con grandi balconi fioriti.
Antichi viottoli, stradine secondarie che sembrano labirinti, rapide scalinate,  addobbano questo paese, stretti passaggi, cupole ellittiche o arabe.
Peschici fa parte del Parco Nazionale Del Gargano e della Comunità Montana.
Peschici ha un Comune di 4.314 abitanti circa.
•    Il Castello, Posto all’estremità dello sperone roccioso di Peschici offre un panorama ineguagliabile.
Edificato verso la metà del XIII secolo è di proprietà dell’Abazia di Santa Maria di Calena. È dotato del famoso “recinto baronale”.
Divenne il sistema costiero di difesa contro i pirati Turchi sotto il dominio Spagnolo.
Di origine medievale, appartiene ai monaci dell’ordine di San Benedetto.
•    L’Abazia di Calena fu fondata nel 872 da Ludovico II, imperatore d’Occidente.
•    L’Abazia sorge ai piedi dell’alta rupe di Peschici.
•    In famoso Trabucco di Monte Pucci si trova sulla famosa spiaggia di Calenella.
Il Trabucco serviva per fare un particolare tipo di pesca.
Il trabucco di Peschici è famoso in tutto il mondo, in passato girarono un film a Carpino con Gina Lolobrigida “ la legge”,e presero alcune scene proprio qui al Trabucco .
•    La Baia di Manaccore sorge vicino le grotte marine, scavate per secoli dall’acqua pura e limpida dell’Adriatico.
La Baia del Grottone di Manaccorasi trova a 7 km da Peschici.
Soggetta a molti scavi archeologici, fu scoperta ( archeologicamente parlando), negli anni 20 dall’archeologo Emiliano Ugo Rellini, professore presso l’università di Roma.
Ritrovamenti archeologici hanno portato alla luce molte quantità di materiale ceramico e metallico.
In seguito fu dimenticata, degradandosi pian piano, anche grazie ai pastori che iniziarono ad ospitare stagionalmente la pastorizia, rovinando per sempre i reperti ancora esistenti nella grotta.
Nel 1990 ripresero gli scavi da parte degli archeologi, per poi sospenderle in seguito per mancanza di fondi.
Secondo i reperti, Manaccore fu abitata prima dell’età del bronzo, più di 1700 anni prima di Cristo.
La grotta di Manaccore ha un qualcosa di oscuro e misterioso.
Terra sacra e spirituale,fu come una casa dove le persone venivano a pregare i propri defunti.
Manacore era anche un posto dove si celebravano rituali magici e pagani, fino a diventare una Necropoli, dove cominciarono ad abitare persone, formando un vero e proprio paese.
Qui si costruivano oggetti in ferro, ceramica, si faceva la lana dalle pecore, un vero paese con tutti i suoi usi e costumi del tempo.
Manaccore ha millenni di storia e cultura alle spalle.
Manaccore è riconoscibile dalle sensazioni che ti da visitandola, le mura della grotta sembra che abbiano filtrato tutta la magia del tempo che fu.
•    Il forte turismo di Peschici è conosciuto in tutto il mondo.
•    L’economia in passato viveva di agricoltura, pastorizia ed artigianato, ora vive sulle bellezze che questo favoloso paese gli offre.
Molte iscrizioni di restauro e costruzione sono state trovate sotto il nome di FRANCESCO EMANUELE PINTO, PRINCIPE MECENATE.
Pinto arricchì sia Peschici che Ischitella, infatti fu principe di entrambi.
Nato nel 1692 da Luigi e Rosa Caracciolo, morì nell’ottobre del 1767.
Una lapide posta nella parte superiore centrale della Torre del Ponte recita:
“ REGIA VIA LABENTIA MOENIA OSTIU MQUE
AMPLIFICATUM TANTO SUB PRINCIPE ISCHITELLARUM
FRANCISCO EMMANUELE PINTO PATRITIO NEAPOL
MERITISS. RENOVATUR A.D. 1735” ……. TRADOTTO:
“ LA REALE VIA, LE MURA CADENTI E LA PORTA
SONO STATE RESTAURATE E AMPLIATE SOTTO
IL TANTO GRANDE ( MAGNIFICO) PRINCIPE DI ISCHITELLA
FRANCESCO EMANUELE PINTO,
PATRIZIO NAPOLETANO DI STRAORDINARIO VALORE.
ANNO DEL SIGNORE 1735 “.
Nella chiesa di Sant’Elia Profeta, alla sinistra dell’altare della prima cappella, si nota un’altra iscrizione che riguarda Pinto …. Dice:
“QVOD AMPLISSIMAE PINTO RVM FAMILIAE IN DITIONE OPPIDOR ADSCRIPTVM F VERIT SACELLUM FRANCISCVS EMMANVEL PINTO ISCHITELLV PRINCEPS I VLIANI MARCHIOS DOMINVSQ PESCVT II ATRITS NEAP AD PERP. MONP. A. D. MDCCXXXVI “ ……. TRADOTTO:
“ LA CAPPELLA, CHE ERA STATA ATTRIBUITA ALLA GRANDISSIMA FAMIGLIA DEI PINTO PER DEVOZIONE DEI CITTADINI, FRANCESCO EMANUELE PINTO, PRICIPE DI ISCHITELLA, MARCHESE DI GIULIANO E SIGNORE DI PESCHICI, PATRIZIO NAPOLETANO, A PERPETUO RICORDO FECE DIPINGERE NELL’ANNO DEL SIGNORE 1736 “.
Pinto regalò una tela alla cappella di Santa Lucia che rappresenta forse il ritratto del committente.
Un’altra scritta posta a sinistra della porta superiore della chiesa no fa riferimento a Pinto, ma la scritta ricorda la visita del Cardinale Vincenzo Maria Orsini il 23 novembre fino al 15 dicembre del 1675 qui a Peschici.
La scritta dice:
“ D. O. M.
A FRATRE VINCENTIO MARIA VRSINO S. R. E. PRAESBITER CARDINALI S. SIXTI ARCHIEPIS. SIPONTINO HAC ECCLESIA SOLERNNI RITV IAM CONSACRATA PRIDIE KAL. DECEMBRIS ANNO IVBILEJ MDCL XXV CLERNENT X PONT MAX. CLERVS POPVLVSQ PESCVTII PIETATI ET GLORIAE EIVS MERNORIAM CONSECRAVERVNT “…… TRADOTTO:
“ A DIO OTTIMO MASSIMO.
IN QUESTA CHIESA GIA CONSACRATA CON SOLENNE RITO, DA FRA’ VINCENZO MARIA ORSINI,
PRESBITERO DELLA SANTA ROMANA CHIESA E ARCIVESCOVO DI SIPONTO, CARDINALE DI S. SISTO,
IL CLERO E IL POPOLO DI PESCHICI, IL 30 NOVEMBRE DELL’ANNO GIUBILARE 1675,
ESSENDO PONTEFICE MASSIMO CLEMENTE X HANNO DEDICATO ( QUESTA LAPIDE) IN MEMORIA ALLA SUA RELIGIOSITA’ E ALLA SUA GLORIA “.
Un’ altra scritta è posta nella chiesa di San Michele Arcangelo, datata nel 1585, forse nata come cappella feudataria.
Dopo un terremoto la copertura forse è stata rifatta con una volta a lamia, ora è di proprietà privata.
Ha un campanile del 700, la sua campana fu rubata insieme alla statua antichissima di San Michele, che era posta dentro la chiesa.
Non si seppe mai chi fosse stato a rubare nella chiesa, ne che fine abbiano fatto gli antichi ed inestimabili valori che quella chiesa aveva.
Una scritta è stata posta anche sull’architrave della porta della chiesa di San Michele.
La scritta è in latino e recita:
“ AEC EST DOMUS DOMINI QUA ORAT SACERDOS PRO DELICTIS ET PECCATIS  POPOLI 1585 “.
SECONDO UNA TRADUZIONE LA SCRITTA DICE:
“ QUESTA E’ LA CASA DEL SIGNORE
DOVE IL SACERDOTE PREGA PER I DELITTI E I ECCATI DEL POPOLO. 1585 “.
Anche all’entrata del Recinto Baronale c’è un’iscrizione che dice:
“ O. M.
HAEC EST FRANCISCI PINTO  VENERANDA VIA ISCHITELLARUM PRINNCIPIS ILLA SCIAS QUAE RUITURA SUO GENIO ILLUSTRATA SUPERBO NON FAVET IRATAS TEMPORIS AULA MINAS
A.    D. MDCCXXXV “…. TRADOTTO:

“ A DIO OTTIMO  MASSIMO.
QUESTA E’ LA GLORIOSA VIA DI FRANCESCO PINTO,
PRINCIPE DI ISCHITELLA: SAPPI CHE IL CORTILE
CHE STAVA PER CROLLARE, RESO ILLUSTRE DALLA
SUA ECCEZIONALE INTELLIGENZA, NON CADE IN ROVINA
PER LE MINACCE INELUTTABILI DEL TEMPO.
ANNO DEL SIGNORE 1735 “.
•    TORRE DEL PONTE, fu costruita verso la seconda metà del 1.500.
Delle torri quasi simili a questa le potrete trovare anche a
Dragonara e Apricena.
La torre in passato era circondata da un fossato che prendeva tutto il paese, come difesa dagli invasori Turchi.
All’interno della torre potrete trovare un antichissimo frantoio.

•    La chiesa del Purgatorio è situata nel centro storico, in piazza del popolo.
Venne chiamata cosi dal popolo e fu costruita prima del 700.
Un documento storico parla di lei nel 1680, citata da Pompeo Sarnelli.

•    Il satuario della Madonna del Loreto fu costruita da un gruppo di pescatori, facendo un voto alla madonna che gli aveva salvati in una notte di tempesta.
il santuario non è più grande di una grande barca.
I peschi ciani vengono in questo luogo il secondo lunedi di Pasqua in devozione alla Madonna, facendo un pik-nic all’aperto e degustando i prodotti tipici del posto tipo le “canestredd”, dolce tipico a forma di cesto con delle uova sode.

•    COME ARRIVARCI:
Si segue per la strada statale garganica 89, poi per Manfredonia, arrivando a Rodi Gargano, si prosegue ancora per 15 km.
Peschici dista117 km da Foggia, 13 km da Vico del Gargano, 9 km da San Menaio, 14 km da Rodi Gargano, 21 km da Vieste.

NUMERI UTILI
Comune
Piazza IV Novembre
tel. 0884/964571
fax 0884/962655
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Carabinieri - Pronto intervento
tel. 112
Soccorso Pubblico di Emergenza
tel. 113
Vigili del Fuoco - Pronto intervento
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tel. 1515          Soccorso ACI
tel. 116
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tel. 118
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tel. 1530
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tel. 892021
CCISS Viaggiare Informati
tel. 1518
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tel. 0884/964010
Polizia Municipale
tel. 0884/964466          Capitaneria di Porto
tel. 0884/962767
Pronto Soccorso
tel. 0884/964139
Azienda Sanitaria Locale Fg 1
tel. 0884/962066
Da visitare: L’Abbazia di Santa Maria in Calena, la Baia di Manacore, la spiaggia Gusmai e la baia del Turco.
Feste e manifestazioni: Festa di Sant’Elia il 21 di Luglio, la Processione della Madonna di Loreto il secondo lunedì dopo Pasqua.