Turismo, ma non siano solo crociere
Va bene il turismo ma non dev’essere soltanto sinonimo di crociere. E anche migliore qualità dei servizi offerti. Ed è importante l’intervento dell’Acquedotto Pugliese. Un programma d’investimento da 730 milioni per potenziare e risanare il sistema idrico-fognario della Puglia, regione a vocazione turistica.
Non a caso, gli interventi riguarderanno per la prima volta, il servizio nelle marine (9,8 milioni): da Rosa Marina- Ostuni a ChiatonaPalagiano, da Torre Ovo-Torricella a Santa Maria la Bagno- Nardò. Il tutto con un valore, entro il 2012, del 99,9% degli abitanti serviti dall’acquedotto (su quelli totali) e del 97,6% dalla fognatura (70 chilometri di rete da sostituire).
Iniziative saranno messe i campo per aumentare la capacità di dotazione pro capite di acqua giornaliera (177 milioni) che farà salire l’indice da 259,6 litri a 302,3. La parola d’ordine è quindi destagionalizzare. Prima di tutto, diversificare l’offerta, richiamare un maggior numero di turisti stranieri.
Al tempo stesso, lavorare sulla domanda interna, perchè, spesso, proprio i pugliesi non conoscono il loro territorio, mentre avrebbero grandi opportunità di vacanza nella loro regione. In Salento è stata presentata la guida ‘Custodi del paesaggio’. un vademecum, stile pubblicita’ progresso, agile nella lettura ma efficace nel messaggio in cui si stigmatizzano i tanti comportamenti e gesti consolidati con cui tutti i giorni offendiamo l’ambiente e compromettiamo la qualita’ della vita.
L’elenco è lungo: talvolta sono gesti apparentemente innocenti, come buttare il mozzicone di sigaretta a terra o la spazzatura in luoghi e orari non consentiti, e che, in altri casi, sono invece veri e propri crimini, come abbandonare i rifiuti sulla spiaggia per smaltire i quali ci vogliono centinaia d’anni, o a volte, come per il vetro, millenni.
Per non parlare dei problemi relativi all’abusivismo edilizio che ha cambiato il volto (e non solo) alle nostre coste e mediocrizzato le nostre città d’arte. Con ‘Custodi del Paesaggio’ si è voluto anche stringere un patto tra turisti e territorio: insieme alle guide turistiche, le vere sentinelle dell’ambiente, anche i turisti sono chiamati a segnalare tutto ciò che nei tanti percorsi toccati nei tour secondo loro genera impatto negativo sull’ambiente ma anche a mettere in luce i tanti comportamenti virtuosi che testimoniano un’attenzione costante al paesaggio.
Tratto da foggiaweb.it




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