TRAGICA FINE DILAMBIASE. FORSE SUICIDA IN UN CASOLARE DI SAN SEVERO
Il quarantaseienne Michele Lambiase ricercato a seguito del grave ferimento a colpi d’ arma da fuoco della sua ex convivente di 33 anni e del nuovo compagno in un parcheggio di Montesilvano, in provincia di Pescara , è stato trovato morto nella mattinata del 16 u.s. in un casolare abbandonato sul lato della tangenziale per San Severo, statale 16.
Finisce così nel modo più drammatico la fine di un uomo che accecato dalla gelosia aveva ferito gravemente le due persone nella notte di sabato 7 e domenica 8 novembre scorsi.
L’uomo, foggiano di origine, prima degli eventi drammatici era stato allontanato dalla sua abitazione di Silvi, a seguito delle denunce esposte dall’ex convivente che si sentiva minacciata dalla sua presenza. Per tali motivi la restrizione ai domiciliari a Foggia, sua precedente residenza.
Eludendo la sorveglianza l’uomo, travisato da una parrucca e da un paio di occhiali, nella notte di dieci giorni fa ha raggiunto l’ex convivente a Montesilvano. Qui in un parcheggio non esitava a spararle colpi di arma da fuoco al volto, ferendo l’amico che le era accanto. Nonostante le ferite i due sono riusciti a dare l’allarme alle forze dell’ordine che si sono messe immediatamente sulle tracce dell’uomo.
Le ricerche delle forze dell’ordine nei giorni scorsi hanno fatto pensare ad una immediata cattura del latitante, ma Lambiase, che subito aveva abbandonato il luogo dell’attentato, aveva trovato rifugio nel territorio foggiano a lui ben conosciuto.
Questa mattina l’epilogo finale. In un casolare abbandonato di San Severo la tragica scoperta da parte di alcuni operai bulgari ,che si trovavano nella zona, di un uomo morto con indosso un cappuccio e tra le mani una pistola. Secondo gli inquirenti il corpo apparterebbe a Michele Lambiase e la morte dovrebbe risalire nella giornata precedente al ritrovamento. Sarà l’autopsia a stabilire l’esatta consequenzialità dei tempi antecedenti alla morte. Lambiase solo e braccato dalla polizia di mezza Italia ha trovato forse nel suicidio la fine di una esistenza difficile e tormentata.
Tratto da garganopress.net
Articoli correlati:
- San Marco in Lamis- Degente ruba farmaci da infermeria: arrestato
- Delitto di Carpino, gli stava grattando la ferita alla gola: le sono sfuggite le forbici
- Carpino: fermata la donna dell’uomo trovato morto
- Stalking: tre casi scoperti in provincia di Foggia
- Botti di capodanno, bilancio meno grave - Alcuni hanno dovuto subire amputazioni a mani e dita - Circa 500 feriti, ma nessuna vittima - Aumenta il numero complessivo, ma solo 17 hanno prognosi superiore ai 40 giorni contro i 28 di un anno fa



Leave your response!
You must be logged in to post a comment.