Rodi Garganico
Rodi Garganico sorge su di un promontorio roccioso situato sul versante nord del Gargano. A pochi chilometri ad est del Lago di Varano, Rodi Garganico è circondato da una lussureggiante vegetazione, composta soprattutto da agrumeti, ulivi, pini, carrubi e alberi di fichi. Anticamente identificata con il nome di Portus Garnae e Irium, Rodi Garganico è oggi meta di turismo da ogni parte del mondo.
Tra i vicoli stretti e le stradine del paese si possono ammirare le chiese, i negozietti artigianali, la cinta muraria e verso il centro storico il castello.
Rodi Garganico, oltre ad ospitare ogni anno le migliaia di turisti che ritornano ogni anno puntualmente per soggiornare e passare le vacanze nell’oasi pace ma anche divertimento, fu in passato rifugio per personaggi storici di un certo rilievo, quali GIOACCHINO MURAT, in fuga dopo la caduta di Napoleone e FERDINANDO D’ARAGONA.
Rodi Garganico è famosa per i suoi agrumi, qui si possono gustare i migliori limoncelli fatti secondo la tradizione, e liquori fatti con arance e mandarini autoctoni. Il porto di Rodi Garganico in passato, è stato uno dei più importanti dell’Adriatico, e attualmente è il porto più vicino alle Isole Tremiti.
DA VEDERE:
GLI ANTICHI CAMPANILI DELLE CHIESE DI SAN PIETRO, DI SAN NICOLA E DEL CROCIFISSO.
RODI), TORRE MILETO IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA LIBERA, LIDO DEL SOLE (FRAZIONE RESIDENZIALE BALNEARE DI RODI).
Centro Storico di Rodi Garganico
L’origine di Rodi Garganico va collegata al movimento espansionistico dei Rodii argivi che, attratti dal clima e dalle immense pinete, nell’VIII secolo a.C. ne colonizzarono le coste. Secondo Cellarius e Mommsen, invece, Rodi Garganico potrebbe essere stata riedificata sulle rovine della mitica Uria distrutta dopo le guerre puniche. Plinio, infine, fa menzione di un portus Garnae che gli storici identificano con il porto di Rodi Garganico, i cui ruderi erano visibili fino agli inizi del Secolo. Nella località sotto il castello si notano ancor’oggi le mura difensive del porto di Rodi Garganico e, interrata nella rupe, una botola tramite la quale si accedeva ad un locale sul cui architrave si leggeva la scritta Tabularium.
Il tabulario, presso i Romani, era la persona addetta alla vigilanza dei misuratori di cereali e frumento per impedire frodi che spesso si commettevano. Quindi quella stanzetta doveva essere il luogo dove il tabularius registrava, portava la contabilità e teneva conservati i pesi e le misure. Certamente, essendo l’attività marinara di Rodi Garganico l’unica via di comunicazione del Gargano, quella botola doveva servire ad imbarcare sui bastimenti i prodotti agricoli di tutta la Capitanata. Un’epigrafe, un tempo murata all’esterno del Santuario dedicato alla Madonna della Libera, fa supporre che Rodi Garganico in epoca romana fosse un municipio amministrato dal Comite Gneo Suilio Mascillioni, magistrato ed esattore di tributi. Caduta Roma si susseguirono tempi difficili: Rodi Garganico fu distrutta dai Goti nel 485 d.C., ricostruita nel 553 dopo la guerra greco-gotica e attaccata dai Saraceni nel 950. Nel 1240, alleata di Federico II, fu saccheggiata dai Veneziani e nel 1446 fu feudo di Alfonso d’Aragona e tale rimase fino al XIX secolo. Nel XVIII secolo ospitò [Gioacchino Murat], che cercava di tornare a Napoli nel proprio castello rischiando di essere assediata dall’intero esercito francese. Oggi è protagonista del turismo italiano emergente. Già meta balneare di lusso nella metà del 900, Rodi, attraverso importanti processi di riqualificazone sta rivalutando la propria immensa storia e sta riscoprendo l’originalità dei profumi e dei frutti che a sua terra offre. Pochi sanno, infatti che Rodi, all’inizio del secolo era la prima città per import ed export di agrumi. L’attuale costruzione di un [porto turistico] l’ha posta come centro di spicco nel commercio turistico mediterraneo.
Festività e Manifestazioni a Rodi Garganico
Sagra delle Arance
A lungo parte fondamentale dell’economia di Rodi Garganico, durante questa sagra vengono riprese le antiche tradizioni, e, numerose bancarelle inebriano il paese del profumo di arance e limoni.
Festa della Madonna della Libera 2 e 3 luglio
Festa Patronale. Durante questa festa che dura due giorni, vengono sparati fuochi d’artificio, ma soprattutto, si ripete ogni anno da tempo immemore la tradizionale processione dedicata alla Madonna della Libera che attraversa tutto il paese.
Estate a Rodi Garganico
Eventi d’Estate Ogni anno, Rodi Garganico accoglie i propri ospiti con spettacoli, fuochi pirotecnici sul mare e concerti. Per una vacanza da ricordare.
Itinerari e luoghi da visitare:
- San Giovanni Rotondo, la tomba di Padre Pio
- Monte Sant’Angelo, La grotta di San Michele
- La Foresta Umbra, La bellezza della fauna e della flora del Gargano
- Isole Tremiti, Visita le 5 isole (San Domino, San Nicola, Cretaccio, Caprara, Pianosa) e Le meravigliose grotte marine del Gargano
- Peschici
- Le grotte marine del Gargano
- Lido del Sole
- Vico del Gargano
- Lago di Varano
- Ischitella
- Trabucchi
- San Marco in Lamis
Lido del Sole - frazione di Rodi Garganico
Lido del Sole è frazione di Rodi Garganico.
Come un vero villaggio turistico, Lido del Sole è un centro turistico che attira ogni anno oltre a famiglie, coppie e giovani che vogliono trascorrere le proprie vacanze al mare tra divertimento e relax.
Dotato di campeggi, hotel, residence, discoteche, ristoranti e centri sportivi, Lido del Sole è adatto per chiunque voglia trascorrere le vacanze sul Gargano.
Chiese di Rodi Garganico:
SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA LIBERA
La Chiesa della Madonna della Libera è da oltre 30 anni il Santuario Mariano del Paese di Rodi Garganico perché ospite al suo interno il Quadro della Madonna della Libera.
La struttura del Santuario è stata progettata e creata nella prima metà del 700 con un impianto a tre navate, sostituendo così la cappella rurale, troppo piccola per raccogliere i fedeli.
Il Santuario della Madonna della Libera di Rodi Garganico è di tipo barocco, pulito e piacevole, costituito al suo interno da un antico organo realizzato prima del ‘700 e installato a devozione di Crisanto Iacullo.
L’altare maggiore in marmo policromo risale al 1873, l’Icona di pregevole raffigurazione, è dipinta su tavola, rispecchia l’immagine della Vergine su di un trono marmoreo accompagnata da uno sfondo verdeggiante e fiorito, con una cortina di color amaranto, adornata da fiori gialli, e con due fedeli in segno di devozione chinati ai suoi piedi.
Seduto sul grembo c’è Gesù Bambino che gioca con una colomba trattenuta da un sottile filo, mentre con la mano destra indica il segno della croce.
La tavola non è firmata ma dal suo stato si potrebbe dire che è stata realizzata tra il ‘400 e nel ‘450.
Un’antichissima leggenda narra che il quadro sia giunto da Bisanzio il 2 luglio 1453 su di una nave di mercanti veneziani. Il mercantile per sconosciute ragioni si fermò all’altezza di Rodi Garganico, e il capitano, avventurandosi sul lido vide su di un sasso l’immagine della Madonna Celeste, e pensando di essere stato derubato, la riportò a bordo.
Quando lo strano fenomeno si ripropose, la ciurma capì che quello era il volere della Madonna, e cioè di risiedere in quel piccolo paesino.
La Madonna della Libera divenne patrona di Rodi Garganico.
Nel Santuario viene conservato quattro tele di scuola napoletana e il Sacro Sasso dove venne trovata la Madonna, oltre a numerosi ex voto, a testimonianza della grande devozione del popolo di Rodi Garganico alla Vergine Maria.
CHIESA DEL CROCIFISSO
Il primo simbolo religioso di questa cittadina è stata la Chiesa del Crocifisso.
Chiusa per anni in seguito ad un terribile terremoto avvenuto nel 1679, fu restaurata da Michele Palazzi, venne in seguito affidata alla confraternita dell’Adorazione e della Morte, in vita fino ad un ventennio fa.
Dei dieci altari che caratterizzano la Chiesa del Crocifisso di Rodi Garganico, il primo a destra è dedicato alla natività, mentre il primo a sinistra posto sotto una bellissima statua lignea dal valore inestimabile che raffigura Cristo Morto, e nonostante l’opera fu realizzata da una scuola napoletana nel ‘600, viene portata in processione durante la sera del Venerdì Santo.
I due organi che caratterizzano la base sonora sono di notevole interesse.
Il primo è di dimensioni più piccole, fu donato da Michele Veneziani, mentre il secondi, più grande, è stato offerto dalla collaborazione di quattro confraternite. Sotto quest’ultimo giace una lapide che ricorda i caduti del colera del 1880.
A testimonianza dell’altra epidemia colerica avvenuta nel 1911 è stato istituito un altare di marmo a devozione di San Rocco.
Attualmente la Chiesa del Crocifisso di Rodi Garganico non è del tutto agibile, in attesa del completamento dei lavori di ristrutturazione.
CHIESA DI SAN NICOLA DI MIRA
La chiesa di San Nicola di Mira fu eretta nel 1680.
Consacrata nel 1827 dall’Arcivescovo Eustachio Dentice, al suo interno viene venerata la statua di San Cristoforo, Santo Patrono insieme alla Madonna della Libera di Rodi Garganico.
La statua lignea fu donata dall’abate Giuseppe Spinelli nel 1680.
Caratteristica della Chiesa di San Nicola di Mira di Rodi Garganico è il campanile realizzato su tre piani.
Una torre quadrangolare di stile romnanico fu eretta verso il XII secolo, nel periodo di dominazione normanna, la parte superiore invece risale al secolo successivo, realizzata in stile gotico.
Venne utilizzata fino al XVII secolo come torre di avvistamento.
CHIESA DI SAN PIETRO E PAOLO
Originariamente parte di un convento la cui costruzione risale a San Francesco d’Assisi.
Situata nel centro storico di Rodi Garganico, la sua costruzione è da datare tra il 1216 e il 1221, quando San Francesco d’Assisi andò in pellegrinaggio presso la Grotta di San Michele, a Monte Sant’Angelo.
La Chiesa di San Pietro e Paolo di Rodi Garganico è stata più volte ampliata, a dimostrazione di ciò sono visibili differenti stili architettonici.
CONVENTO DEI CAPPUCCINI
Il Convento dei Cappuccini di Rodi Garganico venne eretto nel 1538.
Al suo interno si possono ammirare una campana giunta da Venezia risalente alla fine del 1700, e un dipinto su tela raffigurante la Madonna con gli Apostoli.
La struttura è in fase di ristrutturazione ed è sotto la Sovraintendenza delle Belle Arti di Bari.
CHIESA DI SANTA BARBARA
Forsa la più antica chiesa di Rodi Garganico.
Alle dipendenze dell’Abbazia di Benevento, fu affidata in seguito ai Cavalieri di Malta.
Nel 1645 venne restaurata, e al suo interno, portato un quadro raffigurante Santa Barbara.
Curiosità
Secondo una leggenda nel 1453 alcune navi veneziane che trasportavano statue ed immagine sacre ed antiche di valore, scampate dai turchi a Costantinopoli, costeggiò Rodi Garganico, e passando di fronte al paese la nave si fermò apparentemente senza motivo.
Il comandante della nave scese ed andò a chiedere qualche informazioni al popolo di Rodi Garganico.
Mentre s’incamminava rimase sorpreso nel vedere un gruppo di abitanti del posto venerare e pregare un quadro della Madonna che era appoggiato su degli scogli.
Il comandante della nave riconobbe il quadro, era lo stesso che era sulla sua nave, così, pensando che fosse stato vittima di un furto, riportò il quadro a bordo.
La nave non riuscì a riprendere il largo per tutta la notte nonostante il vento e le correnti fossero favorevoli.
Il mattino successivo, il capitano scese nuovamente a terra, e appena messo il piede sulla terraferma sentì alcune persone gridare al miracolo.
Così, incuriosito, seguì la gente, che lo portarono nuovamente allo stesso macigno del giorno prima, su cui poggiava nuovamente il quadro della Madonna.
A quel punto il comandante della nave capì che la Madonna aveva prescelto quel luogo come sua dimora e regalò il quadro ai rodiani.
Subito dopo l’atto del comandante, la nave riprese le sue normali funzioni e poté ripartire.
Il nome del quadro “Madonna della Libera” viene proprio dal fatto che la Madonna voleva essere libera di restare nel luogo da Lei scelto cioè RODI GARGANICO.
DA VEDERE;
GLI ANTICHI CAMPANILI DELLE CHIESE DI SAN PIETRO, DI SAN NICOLA E DEL CROCIFISSO, TORRE MILETO IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLA LIBERA, LIDO DEL SOLE (FRAZIONE RESIDENZIALE BALNEARE DI RODI).
Trabucchi - Rodi Garganico
Il trabucco è una macchina da pesca formata da pali, carrucole e tralicci. Il nome deriva da “trabucar”, trasferire. In passato il trabucco era anche una macchina da guerra simile ad una catapulta. Il funzionamento è semplice, la rete viene calata in mare, mentre su di un palo posizionato in maniera strategica, prende posto un pescatore che ha il compito di osservare la rete, il quale avverte gli altri pescatori di quando tirare su la rete.
Altri trabucchi che si possono osservare lungo la costa del Gargano sono:
- Trabucco di Monte Pucci
- Trabucco di Manaccora
- Trabucco di Isola Chianca
- Trabucco di Baia San Lorenzo I
- Trabucco di Baia San Lorenzo II
- Trabucco di Vieste (San Francesco)
- Trabucco di San Nicola (Rodi Garganico)









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