Gargano Notizie

Alcuni giorni fa nella cittadina del Santo di Pietrelcina, una giovane signora ha minacciato il suicidio stando appoggiata alla ringhiera del balcone al secondo piano di un immobile di una palazzina situata nella cittadina dauna.

L’allarme alle forze dell’ordine è stato immediato dal momento che la stessa persona si era resa protagonista di un episodio simile non molto tempo prima.

Una volta sul posto i carabinieri hanno scorto la U.A. seduta con le gambe all’esterno della ringhiera del balcone che si diceva convinta di farla finita.

Ma mentre si cercava di tenere lontani i curiosi e si provvedeva a far arrivare personale medico che potesse essere d’aiuto nella circostanza, la signora U.A si lasciava cadere, per poi aggrapparsi alla parte superiore della ringhiera, e rimanere “penzoloni”.

Di fronte a tanta gravità il vice brigadiere Pasquale Russo, valutando la situazione e il serio pericolo di vita che correva la signora, e resosi conto della impossibilità di entrare nell’appartamento della suicida, si è affrettato a raggiungere il piano inferiore e, dopo essere riuscito ad aprire la porta con alcuni calci, ha raggiunto il ballatoio del balcone sottostante a quello in cui la stessa era ancora sospesa.

Il suo arrivo non poteva essere più tempestivo: se fosse arrivato soltanto un attimo più tardi non avrebbe potuto afferrare per la vita la signora che stava cadendo nel vuoto ormai priva di conoscenza.

Il gesto improvviso e scomposto e l’inevitabile contraccolpo subito per la caduta a peso morto dell’aspirante suicida, hanno costretto il giovane carabiniere di Manfredonia a ricorrere alle cure sanitarie per problemi di “lombalgia acuta da sforzo, con trauma contusivo rachide lombare”, come recita il referto del Pronto Soccorso.

Una prognosi di 15 giorni non sono bastati a dissuadere il giovane sipontino, che si è detto disponibile a rifare tutto se fosse necessario.

da Manfredonia.net

Tratto da foggiaweb.it

“Dopo la morte di quei bambini con il terremoto di San Giuliano si disse: mai più. Invece all’Aquila è successo ancora, con la stessa sorte toccata a giovani universitari. E anche questa volta si è detto: mai più! Ma cosa vuol dire ‘mai più’?”

Comincia con questo sinistro interrogativo la lettera aperta che alcuni genitori di alunni hanno scritto nei giorni scorsi, perché preoccupati delle condizioni strutturali della scuola frequentata dai loro figli. Si tratta dell’istituto tecnico “Vittorio Emanuele III” di Lucera che, secondo loro, avrebbe bisogno di urgenti interventi di adeguamento e messa in sicurezza, per salvaguardare l’incolumità di centinaia di ragazzi della scuola più frequentata della città con i suoi circa mille alunni.

Alcuni genitori, incontrati da Luceraweb, hanno ipotizzato anche azioni clamorose pur di far valere i propri diritti e far focalizzare l’attenzione sul problema.

“Tra qualche giorno, con l’inizio delle vacanze, in quella scuola non ci saranno più ragazzi – hanno argomentato - e quindi riteniamo sia il momento giusto per cominciare quei lavori basilari in materia di sicurezza.

Sia dal dirigente scolastico che l’ente provincia (proprietario della scuola, ndr) abbiamo ricevuto rassicurazioni che però non ci rassicurano sull’effettivo avvio degli interventi. Basta vedere da soli che l’ITC è l’unica scuola di Lucera a non essere dotata nemmeno delle scale di emergenza esterne, obbligatorie per legge, per consentire l’immediata evacuazione in caso di necessità, senza contare anche altre strutture fatiscenti e la mancanza di uscite di sicurezza dei sotterranei”.

Il problema in effetti è già da tempo sul tavolo del consiglio di istituto, con le prime risposte concrete che sono arrivate solo nella ultime settimane.

“Dopo una lunga serie di pressioni che abbiamo fatto attraverso il dirigente scolastico Pasquale Annese - ha spiegato a Luceraweb Nando Cervino, rappresentante dei genitori nel Consiglio di istituto – la provincia di Foggia ha stanziato i primi 250 mila euro che serviranno per l’avvio dei lavori per i quali sarebbe pronta anche la progettazione ma non la gara d’appalto.

In effetti noi riteniamo si debbano dare risposte concrete e urgenti a quelle che sono le nostre legittime richieste di tranquillità per i ragazzi”.

“Se non vedremo risultati e risposte concrete nel giro di qualche settimana – hanno invece aggiunto i genitori molto determinati - vorrà dire che prenderemo altre iniziative anche di carattere legale, coinvolgendo tutte le autorità competenti, dalla magistratura fino alla ASL, alle quali potremmo chiedere anche la chiusura della scuola fino a quando non sarà messa veramente in sicurezza.

E’ meglio avere dei figli ignoranti che morti, e questa situazione in realtà dovrebbe coinvolgere e chiamare in causa tutti i genitori di Lucera, a prescindere dalla scuola che frequentano i figli, che devono pretendere sicurezza”.

In effetti l’esasperazione e i toni forti sono il frutto di una situazione che si trascina ormai da tempo, evidentemente aggravata dai tempi della politica e della burocrazia.

“Non è più tempo di risposte evasive – hanno concluso - perché ora le rassicurazioni devono portare a miglioramenti già visibili per l’inizio del prossimo anno scolastico.

Riccardo Zingaro da Luceraweb

Tratto da foggiaweb.it

La nostra regione è prima in Italia per la produzione di eolico. Basta citarne i numeri: tra il 2002 e il 2005 sono state presentate agli uffici regionali 90 domande, 1757 pale richieste e 2995 megawatt, mentre dal 2006 al 2008 le domande sono diventate 394, le pale richieste 7056 e i megawatt 17869. La prima centrale (idro) elettrica in Italia è degli inizi del 1900, la prima in Puglia, termoelettrica, del 1957.

Usiamo la stessa strategia per l’approvvigionamento di combustibile che viene estratto in enormi quantità in punti localizzati e poi distribuito ovunque. In passato non era così e ognuno era costretto a procurarsi la materia prima per il fabbisogno energetico della propria abitazione. Naturalmente anche la vita era diversa.

Si può ipotizzare (come fa Rifkin, ideatore dell’energia alternativa pulita) che ogni edificio, ogni abitazione sia una fonte energetica. Si può invece continuare spediti col modello attuale delle sole megacentrali alimentate da “combustibile” presente in natura.

All’eolico si aggiunge la prima centrale idroelettrica in Puglia di Acquedotto Pugliese. E’ stata installata una turbina di nuova generazione in grado di servire energia elettrica per 450 MWh a un Comune di 3.500 abitanti.

* * *

Un altro primato: l’idrogeno. Il progetto è ambizioso e prevede la realizzazione, proprio in Puglia, di una rete di distributori per rifornire di carburante zero emission i veicoli.

In realtà non sarà idrogeno puro, ma di una miscela con il metano che può essere digerita senza troppe modifiche anche da gli attuali propulsori bifuel. E poi a certificare la sua provenienza ci sono gli impianti solari e le pale eoliche, da cui si ricava l’energia elettrica che poi serve a produrre idrogeno attraverso l’elettrolisi.

Si tratta di una filiera ‘corta’: costruendo le autostrade dell’idrogeno ci si può avvicinare all’obiettivo ambizioso fissato dall’Unione europea al 2020: 20 per cento di energia dalle fonti rinnovabili.

Per l’Italia la strada è in salita visto che in 12 anni dobbiamo triplicare la nostra capacità di fornire energia pulita e che rischiamo di arrivare ancora una volta in ritardo, come è già accaduto per i tagli di gas serra previsti dal protocollo di Kyoto.

Delta da quotidianopuglia.it

Tratto da foggiaweb.it

Si concretizza anche a Lucera una manifestazione di elevata attrattiva spettacolare e che promette di essere un ulteriore spot alla nobile arte degli sbandieratori, tradizione che in città è presente da diversi anni con importanti soddisfazioni e riconoscimenti per i suoi praticanti.

Il “Palio della Bandiera” sarà disputato anche a Lucera ed è la prima uscita di un certo spessore per il Coordinamento dei Gruppi storici che racchiude sei sodalizi come Federiciani, Angioini, Liubo, Ethnos, Pro Loco e CIF.L’evento, denominato anche trofeo “Luceriae Sanctae Mariae Civitas”, prenderà il via il 27 giugno alle 21 con una sorta di notte bianca dedicata agli sbandieratori dell’Aquila, praticamente gli ospiti d’onore della manifestazione.

Piazza Duomo sarà animata da una degustazione di vini, da spettacoli ed esibizioni di artisti medievali, da un concerto di musiche etniche e popolari, da un altro del gruppo folk “Audio” di San Nicandro Garganico. Quasi contemporaneamente in Piazza Matteotti suoneranno due gruppi musicali lucerini come A.V.D. e Fuorigrotta

La giornata di domenica, a partire dalle 10, sarà invece riservata alle vere e proprie gare a cui prenderanno parte i gruppi di Lanciano, Corinaldo, Marino Marzano, Melfi, Fermo, L’Aquila, oltre ai due di Lucera.

Dopo il raduno in Piazza Duomo e la benedizione dei partecipanti, i gruppi proseguiranno verso Piazza Matteotti per la competizione del “singolo”, della “coppia tradizionale” e della “grande squadra” che si protrarranno fino alla sera.

Alle 20.30 sono previste le premiazioni e lo scambio dei doni fra i gruppi che poi si uniranno in un corteo con destinazione Piazza Duomo dove sarà assegnato il Palio al gruppo vincitore.

f.g.da Luceraweb

Tratto da foggiaweb.it

Un’estate che sembra non voler iniziare. Tanta acqua, grandine e forti temporali hanno causato pesantissimi disagi in Puglia e Lucania. Particolarmente colpito il Gargano: un violento nubifragio si è abbattuto sulle località turistiche della costa e dell’interno. Campeggi e villaggi hanno subito danni e allagamenti.

Tre camping sono stati evacuati, da quattro squadre dei vigili del fuoco: a Lido del Sole 300 turisti hanno dovuto abbandonare tende e roulotte. La Guardia Costiera di Vieste è riuscita a salvare un surfista 42enne. L’uomo stava navigando con il suo windsurf quando improvvisamente, per una forte raffica di vento, l’albero della tavola a vela si è spezzato.

Dopo la segnalazione di un cittadino, un’imbarcazione della Guardia Costiera lo ha raggiunto riportandolo a riva. Nell’entroterra invece un uomo di 65 anni e sua sorella, agricoltori, sono stati salvati dalla furia di un torrente straripato mentre erano a bordo di un trattore.

I Vigili del Fuoco li hanno trovati sulla strada che porta a Carpino e strappati dalle acque. La viabilità è piuttosto precaria su tutto il promontorio. La pioggia ha provocato una frana sulla statale 89 che collega Rodi Garganico a San Menaio e Vico del Gargano, bloccando temporaneamente la circolazione a causa del fango e dei detriti accumulatisi sul manto stradale. Numerosi anche gli alberi caduti.

Forti disagi anche nel Barese: per circa 15 minuti una violentissima grandinata ha creato ingenti danni alle colture. Precipitazioni fittissime, chicchi che hanno scosso frutteti e coltivazioni. Anche in Lucania la grandine ha creato disagi, soprattutto nella zona di Lavello.

Per il presidente della Confagricoltura di Potenza, Sommessa “particolarmente colpiti gli impianti frutticoli, i campi a pomodoro, i vigneti e le aree cerealicole non ancora interessate dalla trebbiatura. I danni vengono segnalati non solo alle produzioni, ma anche alle strutture e agli impianti arborei e rischiano di mettere definitivamente in ginocchio le aziende agricole economicamente e finanziariamente”.

Intanto a Lecce è stata aperta un’inchiesta dal sostituto procuratore Paola Guglielmi sulla morte di Carlo Andrea De Pace, 81enne, avvocato leccese, e Paola Renza, 63 anni di Cavallino, deceduto per annegamento, nel sottopassaggio di viale Japigia nel capoluogo salentino e nel vano ascensore di una palazzina.

Le attenzioni degli inquirenti sono sul sottopassaggio che sembra fosse sprovvisto di un presidio per bloccare le auto in transito evitando di percorrere il tratto di strada. Inoltre si sospetta che i soccorsi siano arrivati in ritardo, impedendo di fatto il salvataggio dell’avvocato intrappolato nel suo furgone ‘Duetto’.

Le previsioni del tempo per oggi e domani non lasciano presagire nulla di buono. Ci saranno ancora piogge su Puglia e Lucania, con rovesci anche intensi nelle ore pomeridiane e nell’entroterra.

Previsti anche temporali. Gradualmente nei prossimi giorni le temperature (le massime sono scese anche di 10 gradi rispetto alla norma) torneranno ai livelli medi del periodo.

Nicola Andrisani da quotidianopuglia.it

Tratto da foggiaweb.it

Dispersione scolastica: la Puglia è al 23,9%, terz’ultima regione italiana se si pensa che il tasso medio italiano è del 20,6%. I dati, diffusi dall’assessorato pugliese alla Formazione professionale, tracciano un quadro negativo se si pensa che la stessa Regione ha promosso ‘Bollenti Spiriti’ e ‘Ritorno al futuro’.

Fortunatamente, nelle scuole elementari, è “fisiologici” (0,040 % - di cui 0,019 % per evasioni e 0,021 % per abbandoni); è ancora significativa, anche se in modo leggermente più contenuto rispetto all’ultimo decennio, nelle scuole secondarie di I grado (0,490 % - di cui 0,287 % per evasioni e 0,021 per abbandoni).

Nelle scuole secondarie di secondo grado, i valori diminuiscono di poco rispetto allo scorso anno scolastico e gli istituti professionali si confermano come quelli aventi i valori più elevati (3,348% - di cui 1,340% per evasioni e 2,008 % per abbandoni). C’è subito la risposta dell’assessore Barbieri: “per fronteggiare il fenomeno sono stati attivati percorsi integrati di istruzione e formazione professionale”.

Un esempio? ‘Puglia giovani: dal Gargano al Salento, formazione al 100%’ che si terrà (per il secondo anno consecutivo) a Lecce domani. L’evento, unico a livello nazionale, è dedicato a tutti gli allievi che frequentano sul territorio regionale corsi di Obbligo Formativo (percorsi formativi triennali destinati a ragazzi dai 14 ai 18 anni che non hanno iniziato o concluso gli studi di scuola secondaria superiore).

Fin ad oggi sono stati attivati 512 percorsi di cui 213 biennali e 299 triennali. I percorsi formativi sono stati 70 suddivisi così: 26 a Bari, 13 a Lecce, 12 a Foggia, 11 a Taranto e 8 a Brindisi. Nell’indagine regionale, il 48% dei ragazzi che hanno fatto formazione, risulta già occupato. Va anche detto che il merito della Regione Puglia è stato di approvare la legge ‘Disciplina in materia di apprendistato professionalizzante’.

Giudizio positivo per merito e metodo. Il progetto per i giovani, completamente autofinanziato da 27 enti di Fp ha riguardato 600 ore di stage in azienda sulle 3600 complessive. La formazione professionale passa anche dalla Province: la Regione ha infatti firmato il trasferimento di risorse europee, in nome del decentramento, alle Province.

Lo stanziamento complessivo del Fse è di circa un 1,3 miliardi fino al 2013. Le Province potranno gestirne 387 milioni. In quali casi? Per la formazione e la qualificazione nei settori del turismo, dei beni culturali e ambientali, della tutela delle acque, della gestione dei rifiuti.

Ma anche per lo sviluppo dell’innovazione nelle imprese, per l’istruzione e la formazione tecnica superiore nelle scuole, per supportare la qualificazione professionale delle donne e degli immigrati. La domanda: e chi vuole invece investire in un’attività propria e non ha i fondi necessari?

C’è ‘Start Up’: per il bando sono complessivamente disponibili ben 43 milioni di Euro. I contributi per ogni microimpresa coprono una parte delle spese ammissibili e arrivano fino a 400mila Euro, suddivisi tra contributi agli investimenti in conto impianti e contributi in conto esercizio per lo start up.

C.S. da quotidianopuglia.it

Tratto da foggiaweb.it

Si svolgerà mercoledì 24 giugno 2009, alle 19, presso l’auditorium di Palazzo Celestini, l’esibizione dei ragazzi residenti presso lo Sciale delle Rondinelle che hanno partecipato all’Officina Musicale tenuta dal maestro di chitarra Domenico Ciociola.

Questo primo corso, rivolto a ragazzi dai dieci ai quattordici anni, si è svolto nei locali dell’ex scuola di pallavolo, ora Sala Parrocchiale delle Rondinelle, messi a disposizione dal Comune di Manfredonia che patrocina la manifestazione.

“Mi interessava molto - spiega Domenico Ciociola - sensibilizzare i giovani, stimolarli ad avvicinarsi al mondo della musica attraverso il loro inserimento in un contesto di sperimentazione di azioni e di apprendimento di tecniche innovative, che intendono favorire anche lo sviluppo delle abilità manuali”.

Tra ottobre 2008 e giugno 2009, quindi, i ragazzi hanno imparato a suonare la chitarra “ma hanno anche costruito strumenti musicali” come ‘maracas’, fatte utilizzando tubi di cartone e pasta “che, in seguito, hanno dipinto a mano”, un ‘sistro’ realizzato con mazze di scopa, chiodi e tappi di bottiglia, e ‘bonghi’ ricavati da latte di caffè per bar.

“Mi preme sottolineare l’impegno e la sinergia profusa dalle associazioni di Sciale delle Rondinelle, oltre che dalla parrocchia di Siponto, e il loro apporto dato a questo tipo di iniziative, che tendono a migliorare la qualità del tempo libero e lo sviluppo sociale della comunità”.

La serata del 24 giugno, a cui dovrebbe essere presente l’assessore alle politiche sociali Paolo Cascavilla, verrà aperta da Lina Fiale e prevede l’esibizione dei ragazzi che suoneranno non solo le chitarre, ma anche gli strumenti realizzati durante il corso, accompagnati dallo stesso Ciociola. In questa occasione saranno consegnati gli attestati di partecipazione al corso.

da Manfredonia.net

Tratto da foggiaweb.it

La città di San Giovanni Rotondo torna alla normalità dopo la speciale visita di Benedetto XVI domenica scorsa. E si prepara anche a gemellarsi con Marktl am Inn, città natale del Papa. La dichiarazione l’ha fatta il sindaco Giuliani: “In segno di continuità con Wojtyla e il gemellaggio con Wadowice”.

E poi aggiunge: “A pochi passi dal luogo dove visse e opero’ il frate cappuccino, possiamo unirci in preghiera al nostro Pietro, rinnovando la nostra unità”. Giuliani, facendo riferimento alla missione del frate di Pietrelcina, ha ricordato i concetti di umiltà e semplicità. “Il compito del magistero ecclesiale è proteggere la fede dei Semplici - ha proseguito

- Esso deve dar voce a quelli che non hanno voce”. E, rivolgendosi al Pontefice, il sindaco ha detto che “è il Papa dei semplici, come si è presentato al mondo quale ‘umile lavoratore nella vigna del Signore’”.

“San Giovanni Ro-tondo - ha detto ancora il primo cittadino - è città di accoglienza e di riconciliazione perchè è solida nella fede e nella sua missione di aiuto al prossimo, perchè ha saputo porsi con passione al servizio dell’uomo. Oggi il Gargano ha un’anima: San Giovanni Rotondo.

Siamo un popolo generoso, come amava ricordarci, nelle sue assidue preghiere, Padre Pio, implorando per i sangiovannesi pace e prosperità quale segno della sua predilezione. Oggi, grazie alla presenza del Papa, San Giovanni Rotondo sta vivendo un giorno fatto dal Signore”.

A Padre Pio da Pietrelcina “Dio ha affidato il perenne messaggio del suo amore crocifisso per l’intera umanità”. Sono parole pronunciate da Papa Benedetto XVI nell’udienza del 14 ottobre 2006 in Piazza San Pietro. A ricordarle al Pontefice è stato l’arcivescovo di Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo, mons.Domenico D’Ambrosio, salutandolo prima che il Papa visitasse la cripta in cui sono custodite le spoglie del santo.

D’Ambrosio ha citato anche Papa Giovanni Paolo II, quando 22 anni fa disse che la città di San Giovanni Rotondo “sta vedendo da un pò di tempo un giorno fatto dal Signore, che ci chiama ad essere sempre degni della testimonianza qui data da padre Pio”. La Regione Puglia, proprio per la visita di Benedetto XVI, ha stanziato 500mila euro per risistemare le strade del centro garganico. L’evento è stato definito ‘grande’.

Tratto da foggiaweb.it

Gravi i danni per il maltempo a San Marco in Lamis. Le grandinate e i forti acquazzoni dei giorni scorsi hanno letteralmente messo in ginocchio la città, alle prese da qualche ora con strade divelte e divieti di transito.

A ciò vanno aggiunti i numerosi lavori pubblici in corso.

Ora la Pubblica Amministrazione, come noto diretta dal sindaco Michelangelo Lombardi, attende il miglioramento del tempo per sistemare alla meglio tutte le arterie e le piazze interessate da un fenomeno atmosferico insolito, che cade proprio all’inizio dell’estate 2009.

Già avviate le pratiche per chiedere a Provincia, Regione e Governo centrale gli aiuti economici del caso.

Tratto da foggiaweb.it

Due coniugi sono morti nel ribaltamento dell’auto sulla quale viaggiavano sulla provinciale 35 nei pressi di Lesina, nel Foggiano. Le vittime sono Savino De Facendis di 66 anni e sua moglie Arcangelina Bucolieri di 68, entrambi di San Ferdinando di Puglia e residenti a Lesina.

I due, estratti ancora vivi dalle lamiere dell’auto, sono morti poco dopo. Sembra che l’incidente sia stato causato dalla velocita’ sostenuta e dall’asfalto bagnato per la pioggia battente.

da Ansa.it

Tratto da foggiaweb.it

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